venerdì 25 maggio 2012

Muffin col cuore


Superata l'influenza da streptococco, voglio dedicare questa ricetta a tutte le foodblogger che vivono nelle zone colpite dal terremoto.

Alcuni consigli presi dal sito della protezione civile:

• Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave. Ti può proteggere da eventuali crolli [mia annotazione: al tal proposito, sarebbe opportuno che ogni casa/condominio avesse a portata di mano una cartina in cui sono evidenziati i muri portanti. Io, nel caos, non saprei in che punto della casa trovare riparo]


• Riparati sotto un tavolo. E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso


• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.
Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire 


• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.  Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami


• Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.  Potrebbero crollare


• Stà lontano da impianti industriali e linee elettriche. E’ possibile che si verifichino incidenti


• Stà lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.  Si possono verificare onde di tsunami


• Raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale [mia annotazione: sarà facilmente reperibile il piano di emergenza comunale?].

• Evita di usare il telefono e l’automobile. E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi




Per i muffin alla ricotta (ricetta presa qui, con qualche modifica)
Ingredienti:
250 g di farina 00
130 g di zucchero
70 g di olio di semi
120 g di ricotta
80 ml di latte
1/2 bustina di lievito per dolci
1 limone
2 uova


Preparazione:
In una terrina sbattete le uova con il latte e l'olio. 
In un'altra terrina setacciate la farina con il lievito e aggiungete lo zucchero.

Versate il composto liquido nella terrina con gli ingredienti secchi. Amalgamare bene. Aggiungere la ricotta e la scorza grattugiata del limone. Amalgamate bene.

Versate il composto negli stampini da muffin imburrati e infarinati, riempiendoli per 2/3.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti.

Per il cuore:
Quando i muffin si saranno intiepiditi o raffreddati, tagliate la calotta e incidetela con un piccolo stampino per biscotti a forma di cuore. Cospargete la calotta con lo zucchero a velo. Disponete un cucchiaino di marmellata di fragole al centro del muffin decapitato e ricopritelo con la calotta bucata.







Un'idea per un gioco da fare insieme ai vostri figli:

Prendete delle spugnette per lavare i piatti e ritagliatele come volete (io le ho ritagliate a forma di cuore, ma anche di cerchi e di stanghette). Fatele intingere nella tempera colorata dai vostri bimbi e divertitevi a comporre dei simpatici disegni e bigliettini utilizzando gli stampini.





Cat

giovedì 17 maggio 2012

martedì 15 maggio 2012

Vi presento A come Alice e T come Tortine alla carota


Ieri Lara mi ha affidato le cucine della sua Locanda della Felicità, facendomi sentire subito a casa accogliendomi così. E adesso voglio presentarvela io, Lara, nata a Milano, ma che vive, da quando si è sposata, nel Monferrato, in un piccolo paese sulle colline, dove sorge veramente la sua Locanda della Felicità. In un periodo particolarmente difficile della sua vita ha deciso di aprire il suo blog A come Alice




"Ed era necessario in mezzo a tutto il caos, il trambusto, una casa da seguire, un lavoro da mandare avanti e soprattutto una famiglia che mi assorbiva e mi spremeva come una spugna ogni energia ? A tutto questo era necessario aggiungere questo blog ? Si  perché serviva a me. E’ stata la mia terapia.
Perché la volete sapere una cosa ? Ne abbiamo viste di tutti i colori, abbiamo pianto, sofferto, perso le speranze e toccato il fondo, ma non abbiamo mai e dico mai smesso di ridere e non abbiamo mai smesso di vivere, no quello abbiamo continuato a farlo perché è la cosa che sappiamo fare meglio, e dato che abitiamo in una Locanda, la nostra è diventata la Locanda della felicità, dove comunque non è mai mancato il sorriso e mai mancherà. 
Questo blog  è cambiato nel tempo è cresciuto, ha preso strade differenti da quello per il quale era nato… Ma che importa tanto adesso cos’ è ? Non lo so nemmeno io. Un mommy blog, un life blog, un magazine blog, un cacchi miei blog… Che ne so, non so nemmeno perchè l’ho chiamato A come Alice ( c’entra qualcosa la fantasia, la corda attaccata al palloncino pieno d’elio, al quale mi sono aggrappata tante volte quanto mi sentivo sprofondare nella tristezza, per cercare di evadere almeno con la testa ) e comunque trovate qualche spiegazione in giro qua e la nel blog, se avete voglia di cercare. Ciò che troverete, comunque, sarà sempre quanto mai sconfusionato, perchè il vero motivo di questo nome, non l’ho mai capito nemmeno io, il più sensato, è questo che avete letto qua.
Se vi piace A come Alice, potete continuare a leggerlo, a seguirmi e se volete e vi fa piacere potete anche cliccare mi piace su facebook… potete anche solo commentare…Insomma fate qualcosa… Fatemi sapere che c’è qualcuno dall'altra parte e che non sto parlando con il vuoto…[...]
Alice è l’icona della fantasia, la bambina che scopre e ci racconta il Paese delle Meraviglie visto con gli occhi dell’infanzia. Nel mio progetto ho immaginato un’Alice più matura, come quella immaginata dagli occhi visionari di Tim Burton, la quale, ormai diventata adulta, non abbia dimenticato il suo viaggio nel Mondo della fantasia, ma se lo sia in qualche modo trascinato dietro negli anni, come una sorta di copertina di Linus diventando la donna che è oggi, l’emblema di una figura portante della società con le sue infinite sfumature. Una donna che può essere non solo mamma, moglie, casalinga e lavoratrice ma anche scrittrice, pittrice, filosofa, scultrice, cuoca, creatrice, sognatrice, ed ogni piccolo grande talento che ognuna di noi possiede. Questo è il mio obiettivo contagiare tutti con la fantasia e l’amore per le piccole e belle cose ben fatte. In un’elegia di suoni, colori e armonia con la natura, A come Alice è la donna che sono diventata nel corso degli anni e delle mie vicissitudini e probabilmente che da sempre ho desiderato essere."



T come Tortine di carote
ricetta tratta dal libro Piccoli chef. Cucina, gioca e impara, Food Editore, che mi ha regalato Lara

Ingredienti
200 g di carote
2 uova
160 g di zucchero
60 ml di olio di semi
150 g di farina
15 g di lievito per dolci
1 limone non trattato
sale

Preparazione

Tritare le mandorle.

Lavare e tagliare a pezzetti le carote. Tritarle nel mixer. Bagnare la polpa con il succo del limone e mescolare (prima di spremere il limone, grattugiate la scorza di metà limone).

Montare le uova con lo zucchero.

Aggiungere olio, farina, lievito, mandorle tritate, la scorza di 1/2 limone grattugiata e un pizzico di sale. Amalgamare bene. Aggiungere le carote. Amalgamare bene.

Versare il composto in stampi monoporzione, riempiendoli per 2/3.

Cuocere in forno a 180° per 20-25 minuti.



Cat

venerdì 11 maggio 2012

Lista della spesa per Salutiamoci: fave e piselli

Una settimana fa ho letto sul blog di Lo di un progetto (preferisco chiamarlo così anziché contest) battezzato Salutiamoci per creare un ricettario virtuale di ricette preparate esclusivamente con cibi sani, secondo le indicazioni dei medici che si occupano di prevenzione di tumori e altre malattie gravi. La tabella con gli ingredienti consigliati, permessi e vietati è stata redatta traendo spunto dal libro Prevenire i tumori mangiando con gusto sulla base delle ricerche fatte dall'Istituto Tumori di Milano.

Ogni mese un blog ospitante, partendo dal blog di Stella di Sale, che insieme a Lo e a Brii, è una delle autrici di questo progetto, raccoglierà le ricette sulla base dell'ingrediente stabilito: questo mese piselli e/o fave. Per avere informazioni più dettagliate, vi rimando a Stella di Sale.



Quello che spero di imparare da questo progetto:
- cucinare piatti gustosi con alimenti sani;
- eliminare o almeno ridurre al minimo gli alimenti della colonna di sinistra della tabella (alimenti vietati). La lotta più dura (in questo momento, direi utopica) sarà riuscire a eliminare latte, formaggi, miele e zucchero di qualsiasi tipo. A tale proposito, chiedo il vostro aiuto per riuscire ad appagare quella perenne voglia di dolce senza utilizzare lo zucchero.

Potete seguire il progetto anche su facebook, cliccando "Mi piace".




Frittedda


Ingredienti per 3 o 4 persone 


5-6 carciofi
1 kg circa di piselli freschi (pesati con il baccello)
1 kg circa di fave (pesate con il baccello)
finocchietto selvatico (in alternativa semi di finocchio o menta)
sale (non raffinato)
olio extra vergine di oliva


Preparazione
Pulite i carciofi togliendo le foglie più dure, le punte e l'eventuale "fieno". Tagliateli in quattro.
Sgranate i piselli.
Sgranate le fave (se le fave sono piccole potete usarle con il baccello senza sgranarle, in questo caso tagliate il baccello a pezzetti).
Lavate il tutto, scolate.
In una pentola mettete i carciofi, i piselli, le fave, il sale, il finocchietto selvatico a pezzettini (o i semi di finocchio). Se non lo trovate, potete usare anche la mente, ma dovrete aggiungerla all'ultimo.
Aggiungere olio di oliva extra vergine.
Cuocere a fuoco basso con coperchio (15-30 minuti). mescolando o "scuotendo" la pentola senza aprire il coperchio.




Cat

giovedì 3 maggio 2012

Il mio primo libro

Eh, non ce l'ha fatta neanche questa volta. "Mammina cara, prendimi in braccio che ti voglio dare un bacio e un abbraccio" Siamo al 2 di maggio e mia figlia attacca con la poesia della mamma. E dopo il disegno su tela del papà uguale uguale a Cucciolo dei setti nani, chissà cosa mi attende per la mia festa. Che poi, a me, i lavoretti fatti a scuola piacciono così tanto. Mica li nascondo in un cassetto; li metto tutti ben in vista, tipo mercatino delle pulci.
Ma poi un regalo ce lo si può fare anche da sole, no? Io ne ho trovato uno che scommetto piacerà a molte di voi. No, no, non è Antonio Banderas, anche perché dopo averlo sentito parlare come il gatto con gli stivali nella pubblicità della Mulino Bianco, a me fa solo tenerezza, altro che scescio. Dicevo, un regalo per noi mamme fudblogger... un libretto fotografico con le nostre ricette. Che ne dite? Io l'ho fatto tramite Photobox. Mi sono trovata benissimo: il layout strutturato come un libro di ricette (potete scegliere tra Ricette di famiglia e Cucina moderna, entrambi deliziosi), la possibilità di scegliere tra sfondi diversi, la velocità di consegna, la qualità del prodotto, la possibilità di inviarlo e condividerlo con chi si vuole. A Natale, mi sa che me ne regalo un altro ;) E quando è arrivato a casa, che gioia! In copertina ho messo una foto di mia figlia truccata con una nuance chocolate (insomma, tutta sporca di budino). Non vi dico il suo entusiasmo, sembrava Nigella Lawson con la sua prima copia del suo primo libro. Per poco non si piazzava con la sua seggiolina ikea davanti al portone del condominio in attesa di firmare le copie del suo libro.

Riporto una delle ricette che ho stampato sul libro; una delle mie torte preferite.

New York Cheesecake








New York Cheesecake, ricetta presa da GialloZafferano

Per la base:
250 g di biscotti Digestive
150 g di burro
2 cucchiai di zucchero di canna

Per la crema:
600 g di Philadelphia
100 g di zucchero
20 g di amido di mais
100 ml di panna fresca
2 uova intere
1 tuorlo
il succo di mezzo limone
1 bustina di vanillina

Per la copertura:
200 ml di panna acida o sour cream o créme fraiche
1 bustina di vanillina
2 cucchiaio di zucchero a velo

Per decorare: amarene con sciroppo

Preparazione
Per la base: Sciogliere il burro a bagnomaria in un pentolino. Mettere da parte. Tritare finemente i biscotti digestive (250 g) nel mixer insieme a 2 cucchiai di zucchero di canna. Versare il preparato in una ciotola e aggiungere lentamente il burro sciolto amalgamando bene il tutto.
Imburrare una tortiera (meglio se a cerniera e con il fondo salvagoccia) di 22-24 cm. Ritagliare un disco di carta forno che copra il fondo della tortiera e due strisce della stessa altezza dei bordi, quindi foderare tutta la tortiera.
Versare il composto di biscotti sul fondo e sui lati della tortiera. Livellare bene il tutto con un cucchiaio.
Mettere la tortiera in frigo per un'ora (o mezz'ora nel freezer).

Per la crema: Sbattere bene in una ciotola uova, vanillina e zucchero. Aggiungere la Philadelphia e amalgamare per ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere, sempre mescolando, il succo di limone, la maizena, due pizzichi di sale e in ultimo, senza però montarla, la panna. Amalgamare bene.
Togliere la tortiera dal frigo. Versare sulla base la crema ottenuta, livellarla e infornarla a 180° per 30 minuti. Poi abbassare la temperatura a 160° e proseguire la cottura per altri 30-40 minuti. Se dopo i primi 30 minuti la superficie del cheesecake comincia a scurirsi troppo, coprire con un foglio di carta stagnola. A cottura avvenuta, spegnere il forno, lasciare riposare il cheesecake per 30 minuti nel forno spento e con la porta leggermente aperta.

Per la copertura: Lasciare raffreddare il cheesecake. Mischiare la panna acida con lo zucchero a velo e la bustina di vanillina. Versare il composto sul cheesecake e spalmatelo su tutta la superficie. A questo punto potete riporlo in frigo per almeno 6 ore oppure potete mettere il cheesecake nel forno a 180°- 190° per 5 minuti in modo da glassare la copertura e, una volta raffreddato, riporlo nel frigo per almeno 6 ore.



Cat





domenica 8 aprile 2012

Glassa reale



Ingredienti
1 dose di albume, 6 dosi di zucchero a velo (per esempio, per ricoprire circa 15 biscotti: 20 g di albume -che corrisponde all'incirca all'albume di 1 uovo-e 120 g di zucchero a velo)

Preparazione
Iniziare a montare a neve l'albume. Aggiungere gradualmente, con le fruste elettriche in funzione, lo zucchero a velo.
Volendo, aggiungere qualche goccia di colorante.
Coprire con un panno umido per non farlo seccare.


Cat

lunedì 2 aprile 2012

Plumcake allo yogurt, mirtilli rossi e puzzle di Pink Lady®


Se fino a pochi mesi fa parcheggiavo nel lato più esposto al sole della strada per far sciogliere prima il ghiaccio dai vetri della macchina, se mi addormentavo con le calze, se tenevo stretta la mano di mia figlia per non farla cadere sul ghiaccio, adesso parcheggio all'ombra, sono tentata di uscire con i sandali e vado a prendere mia figlia a scuola in bicicletta. Dal cappotto imbottito che copre le caviglie alla maglietta a maniche corte. I maglioncini di cotone non escono neanche dagli scatoloni con la scritta "mezze stagioni".




Torno a pubblicare una ricetta con le Pink Lady, che sono ormai diventate le mele delle donne di casa. Mentre il marito rimane fedele alle sue Granny Smith. Se l'altra volta le ho usate per una ricetta romantica, questa volta le propongo in versione primaverile, come ingrediente di un plumcake da portare nel cestino del pic-nic. 


Ingredienti

300 g farina 00

2 uova

170 g zucchero

1 1/2 vasetto di yogurt bianco intero o ai frutti di bosco

100 ml di burro fuso

1/2 bustina di lievito per dolci

1 mela Pink Lady

mirtilli rossi disidratati q.b. o mirtilli freschi

1 pizzico di sale


Preparazione

Mescolate gli ingredienti liquidi: uova, yogurt e burro fuso.

In un'altra ciotola, mescolate zucchero, mirtilli rossi, farina, lievito e sale.

Unite gli ingredienti solidi agli gli ingredienti liquidi e mescolate bene.

Versate il composto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato.

Tagliate 1 mela a fettine e infilatele nel plumcake.

Cuocete in forno preriscaldato a 175° per circa 1 ora. Per verificare la cottura, fate la prova dello stuzzicadenti.





Cat

venerdì 30 marzo 2012

Ti linko - marzo

Eccomi nuovamente a condividere con voi qualche idea presa dal web.

Se volete creare un piccolo set fotografico molto rudimentale ma efficace per fotografare i vostri piatti, vi consiglio di dare un'occhiata qui.

Per chi invece, sogna l'abito bianco e la marcia nuziale, consiglio queste bolle di sapone a forma di torta nuziale da lasciare su un tavolino sul sagrato della chiesa insieme a coni di carta paglia, con le iniziali degli sposi, pieni di riso, oppure da disporre come segnaposti sui tavoli.

Per chi ha figli e conosce l'inglese, qui troverà 20 idee per arrivare a sera con i bambini! E per l'ora della merenda, un bel puzzle  fatto con una mela.

Infine,  se volete crearvi o regalare una maglietta simpatica, date un'occhiata a una delle tante splendide idee di Martha Stewart.

domenica 25 marzo 2012

Pescona no ogm



Con gli ingredienti delle peschine dolci, ho preparato delle tortine deliziose. Dopo aver fatto riposare in frigo la pasta frolla (preparata con un pochino di lievito), foderate uno stampo da tortina  imburrato e infarinato. Ricoprite con un composto fatto di marmellata di prugne brusche, amaretti tritati finemente, 1 cucchiaio raso di cacao amaro in polvere e un pochino di Marsala. Ricoprite con la pasta frolla. Cuocete a 180° per il tempo necessario. Quando la tortina si sarà raffreddata, spennellatela con l'Alkermes e passatela rapidamente nello zucchero semolato.

Cat

lunedì 19 marzo 2012

Tortina alla banana matura che sa di banana matura



Non scrivo da un po' di settimane. E più non scrivo e più non mi viene voglia di scrivere. Un giorno non ne ho voglia perché piango mentre alla radio trasmettono le canzoni di Lucio Dalla. Un giorno non ne ho voglia perché i pantaloni mi vanno stretti. Un giorno perché non mi ricordo dove ho messo le ricette delle foto che riempono le bozze del blog. Un giorno perché sono già stata troppo al computer per lavoro. Oggi ho rotto il ghiaccio e riparto a pubblicare. Solitamente pubblico le ricette che mi sono venute bene e che mi piacciono. Questa ricetta non mi fa impazzire; non è che non sia venuta bene, è che l'ho fatta per smaltire le banane mature nella convinzione che la tortina non sapesse di banane mature. E invece sa di banane mature.



Tortine di banane
da Cucina Moderna, febbraio 2008

Ingredienti
2 banane
80 g di zucchero
1 uovo
150 g di farina
1 cucchiaino di lievito
3 cucchiai di yogurt bianco intero
80 g di burro morbido (tirarlo fuori dal frigo diverse ore prima della preparazione) + burro per ungere gli stampi
1 pizzichino di sale
Per la crema:
100 g di Philadelphia
1 arancia non trattata
20 g di zucchero a velo

Prepazione
Amalgamate 80 g di burro morbido con lo zucchero; unite l'uovo, una banana e mezza schiacciata, la farina setacciata con il lievito, lo yogurt e il sale. Amalgamate bene il tutto.
Versate l'impasto in una teglia per muffin o simili imburrati con il burro rimasto e infarinati.
Cuocete in forno a 180° per 20 minuti o finché infilando uno stecchino non esce asciutto.

Mentre le tortine si raffreddano, preparare la crema: lavorate la Philadelphia con lo zucchero a velo, il succo dell'arancia e metà della sua scorza grattugiata.
Disporre sulle torine, decorando con la banana rimasta tagliata a fettine.



Cat

lunedì 27 febbraio 2012

Caccia al tesoro e crostatina cioccolato e dulce de leche


Una candelina in più sulla torta. Un livello in più di difficoltà per la caccia al tesoro. E anche quest'anno le rotelline arrugginite della zia me medesima si sono messe al lavoro per l'evento tanto atteso. Se qualcuno volesse attingere qualche idea, riporto qualche indizio della caccia al tesoro.

Si parte ad occhi chiusi davanti allo specchio del bagno. Le palpebre si sollevano lentamente e voilà appare il primo indizio ONROF LEN TEADRAUG appiccicato con lo scotch alla porta a pois bianchi della doccia, che riflesso nello specchio si legge come GUARDATE NEL FORNO. Questo indizio ha senso quando in casa si dispongono di tre forni matrioska: quello vero della cucina della zia, quello finto della cucina della cuginetta e quello infinitesimale della cucina delle Barbie.

L'indizio nascosto sotto alla biancanevesca torta di mele di plastica recita: CERCATE NEI BISCOTTI.

Aprendo la biscottiera, ci si trova davanti a un poutpourri di lettere di frolla profumata di limone. Anni di gavetta con Scarabeo potrebbero tornare utili per far comparire la parola chiave del terzo indizio. Sempre che se sia riusciti a resistere alla tentazione di inghiottire la lettera B (è quella con più pasta).

E così via, superando prove ostiche come il gioco delle domande a raffica a cui non bisogna rispondere né sì né no, pena ricominciare tutto da capo. Dite che non è ostica? Provateci voi adulti!

E poi si può correre giù ai giardinetti seguendo le frecce tracciate sull'asfalto con il gesso bianco. Gli indizi 18 e 19 sono proprio nascosti in mezzo alle altalene e alle scale di legno. Sempre che i bambini che mi hanno visto attaccarli con scotch in bocca e forbici da psyco in mano non abbiano richiesto un blitz da parte dei carabinieri.

E cosa c'è di meglio per terminare una giornata di divertimento?




Ingredienti:
Pasta frolla (la vostra ricetta preferita)
Dulce de Leche (all'Esselunga è etichettato Muccarella)
Cioccolato fondente o al latte

Preparazione
Cuocere la frolla in stampi per crostatine (io non ho usato né pesi né legumi secchi). Una volta raffreddata, stendere uno strato generoso di dulce de leche e uno di cioccolato sciolto a bagnomaria.

Cat

lunedì 20 febbraio 2012

Risotto con finocchi, gorgonzola e noci servito su tavolo decorato a mano



Per la cucina, abbiamo scelto un tavolo molto economico. Ho capito che avevo fatto bene a non intestardirmi su quel ripiano di vetro lilla temperato che avevo visto in quel negozio sulla Via Emilia, nell'istante in cui mia figlia ha impugnato le posate per improvvisare una jam session in cucina. E poi sono arrivati gli acquarelli, le tempere e le biro. Acquarelli e tempere riesco bene o male a cancellarli. La biro no. E così un giorno la vedo impugnare una penna nera e appoggiare la punta sul tavolo. "Amore, cosa stai facendo? Lo sai che non si scrive sui mobili". E lei "Volevo scrivere 'mamma'". Il mio cuore si scioglie. "Continua pure, tesoro". E così a capo-tavola si legge ancora "mamma, papà e (il suo nome)".
E la mia mente ritorna su quel balcone del secondo piano, a quel muro grigio di intonaco e a quella famiglia disegnata quasi  in scala 1:1 con i gessi colorati. Mamma, papà, Caterina e Vittorio.


Risotto finocchi, gorgonzola e noci

Ingredienti
riso carnaroli
finocchi (più o meno mezzo per persona)
gorgonzola
noci
vino bianco
cipolla o scalogno
brodo vegetale
olio evo

Preparazione
Preparate il brodo vegetale. Tritate la cipolla. Rosolata in una pentola con un po' di olio. Nel frattempo, pulite e tritare il finocchio. Aggiungetelo alla cipolla e fatelo rosolare. Aggiungete un pochino di brodo bollente. Lasciate asciugare. Aggiungete il riso. Sfumate con il vino bianco. Aggiungete il brodo bollente (prima di aggiungere altro brodo aspettate che si sia assorbito quello che avete già versato). Mentre il riso cuoce, tritate le noci. A cottura ultimata, mantecate il riso con il gorgonzola e aggiungete le noci tritate. Un filo di olio a crudo e in tavola.


Cat

giovedì 16 febbraio 2012

Ti linko - febbraio

Ispirata da Sara, voglio inaugurare una piccola rubrica per condividere dei link con voi.


Viaggi:
Se state programmando un viaggio in Provenza, non dimenticate di consultare la mappa delle strade della lavanda, perché non tutta la Provenza è lilla. Del mio viaggio in Provenza, ne ho parlato qui.


Rimanendo nel sud della Francia, nel dipartimento del Lot, vi consiglio il B&B Couette et Chocolat. Il sito non rende la bellezza di questa vecchia scuola ristrutturata da Christine e Philippe. Ne ho parlato anche qui.


Cucina
Quasi quasi le caramelle me le faccio in casa con questa ricetta presa da Cakemania.
E se volete preparare una bella torta, ricordatevi sempre di controllare che le uova abbiano il codice 0.


Bambini:
Se state cercando una parrucca per questo carnevale, perché non provate a farla da soli? Le spiegazioni su come realizzarla le trovate qui.
Se, invece, volete "mettere su casa", lasciatevi ispirare da queste immagini.


Varie:
Una ricetta per preparare in casa lo shampoo con la farina di ceci.






Cat

martedì 14 febbraio 2012

Pink Lady® e Mister Barbabietola, e vissero tutti felici e contenti



"Cat, pensaci bene, quale ingrediente scegli?" mi dice Joe Bastianich sollevando i tre coprivivande d'acciaio che celano gli ingredienti dell'Invention Test. "Le mele  Pink Lady®", rispondo. "Bene, hai 10 minuti di tempo per scegliere gli altri ingredienti nella dispensa". Corro sgommando a ogni curva, afferrando, improvvisamente ambidestra, erbe profumate, tuberi orientali, frutti di bosco essiccati, formaggi erborinati e fiori edibili. Scrrrrrr (rumore della pellicola che si inceppa). Il caro Joe non sapeva però 1. che mia figlia ha deciso improvvisamente che le Pink Lady sono il suo frutto preferito [apro una parentesi: ammetto di essermi innamorata anch'io di questa mela. Croccante, fresca e profumata. Davvero una delizia]. E tu, mamma, puoi dire a tua figlia "no, guarda, amore, queste mele me le hanno mandate direttamente dall'azienda Pink Lady® per preparare una ricettina romantica, quindi, mi dispiace, ma non te le posso dare?" Ne sono riuscita a salvare solo una. 2. che il supermercato sotto casa è venti volte più grande della dispensa di Masterchef, ma mille (facciamo un milione, adesso che è nevicato) volte più sfornito. 3. che l'assaggiatore ufficiale di casa si è preso l'influenza intestinale. 




Insalatina di Pink Lady e Barbabietola
Ingredienti:
1 mela Pink Lady®
barbabietola cotta
pistacchi
uvetta
pinoli
olio extravergine d'oliva
sale
miele

Preparazione:
Per una presentazione come nella foto: lavare la mela Pink Lady, tagliarla a fette di qualche millimetro, tuffarle in una zuppierina con acqua e limone. Tamponarle con la carta da cucina.
Tagliare la barbabietola a fette (dello stesso spessore della mela).
Con una formina a cuore, incidere la parte centrale della fetta di mela. Con la stessa formina, ricavare un cuore dalla fetta di barbabietola e adagiarlo nel centro della fetta di mela incisa.
Preparare un trito di pistacchi, pinoli e uvetta, da spargere sulla preparazione. Condire con olio, sale e miele.

In alternativa, lavare la mela e tagliarla a tocchettini (lasciando la buccia). Immergerla in acqua e limone. Tamponarla con carta da cucina. Tagliare a tocchetti anche la barbabietola. Amalgamare (o disporre su due strati distinti) e aromatizzare con il trito di frutta secca e con il condimento di olio-sale-miele.

Cat

mercoledì 8 febbraio 2012

Plumcake all'antica di una donna all'antica


Satsuki e Margot mi hanno passato il testimone del gioco The Versatile Blogger e così ecco qui 7 cose che mi descrivono:

1- Non dico parolacce e divento rossa quando sono a disagio o quando mi fanno un complimento.
2- Ho vissuto in campagna.
3- Per essere mamma, ho dovuto aspettare l'autorizzazione dello stato italiano.
4- Non dormo al buio totale.
5- Amo i gesti d'affetto.
6- Non mi trucco mai.
7- Mi piacciono i preparativi.

Adesso aspetto di vedere le risposte di Giulia di Schegge di me, di Giada di Aroma di cacao, di Giuliana di La cucina imperfetta, di Saretta di Defelicitateanimi e, ovviamente, di Giu di I racconti di Afrodita.


Cake all'antica
(da Cakes dolci e salati di Ilona Chovancova, edito da Guido Tommasi)

Ingredienti
250 g di farina 00
3 uova
200 g di zucchero di canna
200 g di burro ammorbidito
250 g di uvetta (se li trovate, mescolate diversi tipi)
100 g di canditi di agrumi misti
100 g di ciliegie  candite
100 g di nocciole o noci tritate 
1 pizzico di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di pepe di Sichuan o di pepe giamaicano (io non l'ho messo)
10 cl di rum o cognac
la buccia di 1 limone non trattato
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale 

Preparazione

Mettere a macerare nel liquore la frutta secca e quella candita per un'ora circa (questo passaggio si può anche  omettere).

In una ciotola capiente, lavorare il burro morbido con lo zucchero. Aggiungere le uova una per volta, poi la farina, il sale, la frutta secca e candita, la buccia grattugiata del limone, la cannella e il pepe. Mescolare rapidamente. Incorporare il lievito per ultimo.

Versare in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato.

Cuocere per 40 minuti (io, 1 ora).

Cat

martedì 7 febbraio 2012

Auguri


Al mio dolce marito,
tua CucciCat

venerdì 3 febbraio 2012

Plumcake al pistacchio

Sono riuscita a rompere il ghiaccio di questa lunghissima assenza sul blog, con questo dolce squisito e velocissimo preso dal blog della nostra amica Mirtilla in una settimana in cui mi sento tanto una donna/mamma "Desperate housewife", in cui sono riuscita per l'ennesima volta a interrompere la 1546 esima dieta...sfogando la mia frustrazione su questo dolce buonissimoooo!!! ;-) Beh insomma, ogni tanto ci vuole no???!!!
Bene, il plumcake lo dedico prima di tutto alla mia amica socia, Cat, che senza di me diciamocelo è andata alla grandissima....(non so mon amour quanto tu ci abbia guadagnato a riavermi qui con te!!! ;-)) e al mio grande e unico vero amore della mia vita, che ha dato un sapore nuovo alla mia esistenza e che mi ha insegnato che l'amore è pura energia che scorre, senza domande, ma solo col cuore...e sono loro cosi piccoli e innocenti che ti insegnano come si ama e noi, dobbiamo solo abbandonarci e, amare.



Ingredienti:
2 uova
250 farina 00
150 g zucchero
80 g burro o olio di semi
1 bustina di lievito
100 g pistacchi
1 bicchiere di latte

Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere farina e lievito setacciati, l'olio o il burro a temperatura ambiente e infine il latte. In ultimo aggiungere i pistacchi tritati.
Deporre il composto in una tortiera a forma di plumcake precedentemente imburrata e infarinata e cuocere in forno a 180° per 30-45 minuti circa (fare prova stecchino!)
Al termine guarnire con zucchero a velo e a piacere cannella.
Giù

martedì 31 gennaio 2012

Pandorini fuori stagione grazie ai saldi di stagione



Mia mamma crede che questo mondo sia un grande suq, dove ogni servizio o prodotto può deve essere contrattato. Io non oso chiedere l'arrotondamento neanche di un centesimo, lei riesce a tirare il prezzo di decine di euro. Ma poi arrivano i saldi e finalmente anch'io posso ambire a uno sconto. I saldi mi piacciono. Mi piace "fare l'affare". Certo, arrivano sempre in un periodo in cui non vorrei spendere soldi. La primavera sembra alle porte (lo so, sta nevicando, ma sotto la neve staranno pur spuntando le gemme, no?) e comprare dei pantaloni per il prossimo inverno non mi sembra il caso. E se dovessi dimagrire di 6 kg nel frattempo? :)). Ci sono poi tutte quelle cosine che "potrei regalare a...". E così scorro mentalmente l'agenda dei compleanni, ma sono tutti troppo lontani e a casa non ho un armadio da destinare ai regali in-attesa-di. 
E poi ti ritrovi tra i saldi questi deliziosi stampi di Silikomart per i pandorini. E poi te li ritrovi a casa. E poi anche se non è più Natale non puoi non provarli subito. E poi non puoi non mangiarli. Vabbeh mi sa che mi conviene prendere i pantaloni in saldo.


venerdì 20 gennaio 2012

Due fettine di vaccino anti-influenzale



Lo so, se dico che quest'anno non ho ancora preso l'influenza, domani mattina mi sveglierò con il display rosso del termometro ascellare. Vabbeh, io non sono scaramantica e quindi lo dico. Quest'anno non ho ancora preso l'influenza. Tiè. Sarà merito di questa b.u.o.n.i.s.s.i.m.a torta vitaminica (le vitamine si conservano anche in mezzo a burro, uova, zucchero e forno a 180° C, vero?). La ricetta l'ho presa dal blog della romanticissima Serena. Sarà felice anche Saretta perché ho messo in pratica le sue lezioni di riciclo (mi inchino al suo recupero degli scarti del centrifugato). In questa torta non si butta niente. Si prendono due arance. Intere. Sì, proprio così, intere intere: buccia, semini, polpa (vabbeh il picciolino verde l'ho tolto). Si frullano e si mettono nell'impasto. Una delizia. 

Ingredienti
per una tortiera di diametro 24 com (per una tortiera da 18, cliccate qui)
330 g farina
320 g zucchero
2 arance biologiche
4 uova
170 ml olio semi (io ho usato burro fuso)
1 bst lievito


Preparazione
Frullare nel mixer le arance intere a pezzi (ho tolto solo le estremità) fino ad ottenere una purea; sbattere le uova con lo zucchero finché non sono chiare e spumose; unire a filo l’olio (o il burro fuso) e poi l’arancia. Per ultimo, aggiungere la farina setacciata col lievito. Amalgamare.
Versare il composto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere a 180°C per 40-50 minuti (io, circa un'ora).
Quando la torta si sarà raffreddata, spolverizzare con zucchero a velo.




Cat

sabato 14 gennaio 2012

Calzoncelli. Cosa c'è dentro? Domanda universale.


Cosa c'è dentro. Me lo chiedo guardando questi calzoncelli. Oppure guardando quella signora con la cuffia di lana beige e il giaccone oversize nero che passeggia con il suo Biscotto. O, ancora, guardando la soffice schiuma bianca che deborda dalla vasca da bagno.  Già, quella simil pannamontata chimica in cui ho immerso mia figlia pensando di regalarle dei bagni principeschi. Ma dentro cosa c'è? E in quell'olio per bambini che vendono anche in farmacia? C'è voluta la dermatite atopica per farmi aprire gli occhi sugli INCI (ingredienti dei cosmetici). Con l'aiuto del biodizionarioi prodotti che stanno stavano in equilibrio sul bordo della vasca si sono colorati di bollini rossi. Questo via, questo via, questo via; cestino tutto. Mi immergo nei forum di Promiseland e Saicosatispalmi. Il bubblebath rosa di barbie diventa un barattolo bianco di amido di riso un panetto di sapone d'Aleppo. L'olio "estremamente delicato" per bambini alla Paraffinum liquidum viene per direttissima sostituito dall'olio di vitamina E pura di Vea.  L'aceto bianco spodesta l'ammorbidente e il detergente per il bagno, per la cucina e per i pavimenti. 


Sintetizzo qualche spunto trovato qui (ma vi consiglio di leggere l'intero articolo qui)
Per i neonati:  fino ai 6-8 mesi non hanno bisogno di alcun prodotto pulente. Utilizzare acqua (addizionata con un po’ di sale marino integrale da cucina, perché durante l'immersione 
l’organismo perde sali minerali) e un po’ di amido di mais (possibilmente da agricoltura biologica), sia per il corpo sia per i capelli.  
Per i bambini dagli 8 mesi in avanti si possono usare prodotti pulenti in quantità ‘davvero’ 
modiche (può bastare del sapone di Marsiglia puro sia per il corpo sia per i capelli o una saponetta delicata alla Calendula come quella Weleda e se proprio ne sentite il bisogno uno shampoo e un olio o crema per il corpo)   purché siano prodotti sicuri al 100%.  
Indichiamo qui di seguito una serie di marche, che hanno alla base della loro filosofia produttiva il rifiuto di qualsiasi componente chimico, petrolchimico, sintetico: i loro prodotti sono davvero ‘naturali’ e presentano tra  i componenti principali sostanze derivate da coltivazioni biologiche o biodinamiche:  WELEDA,  SANOLL. WALA, LOGONA, LINEA TAUTROPFEN, ORGANIC CHILDREN, FLORA, ANTHYLLS, APODEA.




Calzoncelli con ripieno di ceci, cioccolato, cacao, caffè, cannella, buccia di limone e rum


Ingredienti
Per la pasta:
350 g di farina 00
150 g di zucchero
buccia di limone grattugiata
1-2 uova
mezzo bicchierino di olio evo
mezzo bicchierino di vino bianco o spumante dolce


Per il ripieno:
250 g di ceci (o castagne) lessati (pesati senza pellicina)
100 g di cioccolato fondente (fuso)
100 g di zucchero
30 g di cacao amaro
3 tazzine di caffè amaro
latte
1 pizzico di cannella 
limone (o arancia) non trattato
1 tazzina di Strega o Rum


olio evo per friggere
vin cotto o miele per condire


Preparazione:
Impastare gli ingredienti della pasta. Coprire con una pellicola e tenere da parte.
Mettere i ceci (o le castagne) in una pentola con una noce di burro e la buccia di limone e coprire a filo con il latte. Cuocere lentamente finché il latte non viene assorbito. Frullare.
Aggiungere il resto degli ingredienti e amalgamare bene. Lasciare riposare per qualche ora.
Tirare la pasta in una sfoglia. Distribuire il ripieno a mucchietti. Ricoprire con altra pasta. Ritagliare come mezzelune o cerchi o a piacere. Sigillare bene i bordi di ogni calzone con una forchetta.
Friggere in olio evo bollente. 
Scaldare il vin cotto o il miele e ricoprire i calzoncelli.


Cat